Mobilità
Consistenza e qualità dei fattori infrastrutturali determinano il carattere ed il tipo di accessibilità e di mobilità di persone e merci, condizionando il livello di competitività e di appetibilità di un ambito territoriale ed il conseguente tipo e grado di sviluppo.
La carenza o insufficienza di dotazione di fattori infrastrutturali può determinare la progressiva emrginazione dei flussi del processo produttivo, incidendo spesso anche sui settori sociale e culturale.
In Garfagnana le infrastrutture di collegamento risultano essere pesantemente condizionate dalla struttura morfologica e orografica dell’area e si sviluppano prevalentemente in senso longitudinale rispetto alla valle, seguendo l’asta del Serchio di cui interessano entrambe le sponde.
L’asse principale è quello di fondo valle (costituito dalla Strada Statale 445, integrata dal tratto di strada provinciale da Gallicano a Ponte di Campia e da Castelnuovo a Piazza al Serchio) che rappresenta l’apertura della valle in direzione sud-est verso la Media Valle del Serchio e la Piana di Lucca e verso nord-ovest con la Lunigiana.
A Piazza al Serchio confluisce poi la ramificazione viaria che, in direzione nord, collega la Garfagnana con la Provincia di Reggio attraverso Sillano ed il Passo di Pradarena.
A Castelnuovo confluiscono le due direttrici trasversali costituite dalla S.S. 324 del Passo delle Radici in direzione nord e dalla S.P. di Valdardni in direzione sud-ovest. La prima attraverso l’omonimo Passo permette il collegamento con la Provincia di Modena toccando le stazioni sciistiche del Casone di Profecchia e dello stesso Passo delle Radici.
Complementare a questo tracciato si può considerare anche la S.P. che da Chiozza si ricongiunge al Passo passando per San Pellegrino in Alpe ricalcando quello che storicamente ha rappresentato il principale collegamento con l’Emilia e che aveva, nel nucleo di San Pellegrino, un punto di riferimento fondamentale sia per l’aspetto religioso, sia per l’importanza strategica dovuta alla particolare posizione, lo spartiacque appenninico. La seconda direttrice trasversale rappresenta l’unico collegamento con la Versilia: supera le Alpi Apuane con un percorso tortuoso, ma suggestivo e di notevole contenuto paesistico, garantendo quell’interscambio mare-monti in tempi tutto sommato accettabili, oltre a rendere accessibile un’area dalla non indifferente potenzialità turistica.
Tre sono i principali percorsi di mezza costa che assumono una notevole importanza perchè, diramandosi dagli assi principali, assolvono la funzione di anello di collegamento tra i vari centri collinari con il fondovalle.
Il primo, sul versante appenninico, partendo dalla S.S. 324 delle Radici nei pressi di Villa Collemandina, attraverso il Parco dell’Orecchiella, si collega con Sillano sulla strada del Passo di Pradarena, toccando alcuni degli insediamenti pastorali più rappresentativi ed il lago artificiale di Vicaglia.
Il secondo, sul versante apuano, è costituito dalla S.P. che partendo da Castelnuovo si distacca dalla S.S. 445 e attraverso il Monte Volsci collega i nuclei minori del Comune di Castelnuovo e le zone sciistiche di Careggine per scendere poi fino al capoluogo e ricongiungersi alla S.S. 445 a Poggio di Garfagnana.
Il terzo che si distacca dalla S.S. 445 e raggiunge il Comune di Vagli di Sotto, costeggiando uno dei più grandi bacini artificiali della Toscana, posto a ridosso del Parco delle Alpi Apuane, e attraversa quindi il passo del Giovetto e raggiunge Gorfigliano.
La linea ferroviaria Lucca - Aulla attraversa, lungo l’asse del Serchio, la Garfagnana da Gallicano a Piazza al Serchio, quindi, dopo un lungo tratto in galleria, tocca Pieve San Lorenzo e raggiunge la Lunigiana.
